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  • Paola Bernasconi

La Pesce e i refusi: come evitarli


Sette giorni fa la Pesce ha ricevuto un’email. Oggetto: correzione refuso. Ho sentito un brivido lungo la schiena. Perché il refuso è lì, dietro l’angolo; è antipatico e da evitare a tutti i costi eppure siamo umani e fallibili e a volte pecchiamo. E io ringrazio pubblicamente chi quell’email l’ha scritta perché ha evitato che chiunque leggesse il nostro articolo si trovasse di fronte ad un “accano al Palazzo Comunale” dove mancava una T grande così (e lo ringrazio anche perché sapere che ci legge qualcuno che non conosciamo è pur sempre una soddisfazione).


Quanto è accaduto ci porta al post di oggi e a qualche breve consiglio su come evitare i refusi perché scrivere bene e senza errori non serve solo a chi è del mestiere visto che ormai chiunque, su qualunque social, può essere scrittore anche solo per cinque minuti. Prima di pubblicare un testo provate quindi a seguire questi suggerimenti: il refuso sarà statisticamente più raro. Poi il caldo, la fatica, il lavoro, lo stress, la mosca che ronza intorno alla testa, il drago da ammazzare per salvare la principessa e tutto il cucuzzaro potranno comunque contribuire a farvi sbagliare ma voi ci avete almeno provato.


Leggete. Leggete. Leggete

Scrivete il testo. Lasciatelo per qualche ora. Leggetelo di nuovo. E leggetelo ancora. Concentratevi sul senso alla prima lettura; sulle parole alla seconda; sulla punteggiatura alla terza.

Leggete parola per parola

Controllate il testo leggendo ogni singola parola non soffermandovi sul senso delle frasi ma solo sulla scrittura di ogni vocabolo.



Attenzione agli accenti
Attenzione agli accenti

I refusi che non si notano

Attenzione ai doppi spazi, agli spazi tra punteggiatura e parole, alle maiuscole accentate con l’apostrofo invece che con il giusto accento, agli accenti in generale.

Leggete al contrario

I correttori di bozze lo fanno: leggete il testo al contrario. È noioso ma permette di concentrarsi su ogni parola.

Leggete dopo l’impaginazione

Scrivete su un file Word; impaginate; rileggete. Questo vi permetterà di notare ancora meglio se un paragrafo è troppo lungo, quando andare a capo e qualche altra finezza che renderà più leggibile il testo.


La Pesce e i refusi
La Pesce e i refusi

Stampate

Se vi occupate di un testo che andrà stampato, correggetelo su carta; i refusi sono più facili da notare.

Gli errori concettuali

I refusi non sono solo errori grammaticali, ortografici o dimenticanze; anche una data sbagliata o un’informazione scorretta sviliscono il testo. Controllate sempre per sicurezza.

Leggete in due

Una volta scritto il testo, fatelo leggere a un’altra persona; quello che è sfuggito a voi può essere notato da un altro paio di occhi.


Buona scrittura. Buona correzione.


Colonna sonora: “Amore di plastica” (Carmen Consoli)

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